Confindustria Marche, incontro dell'11 settembre con Francesco Acquaroli e Matteo Ricci
11 settembre 2025
Confindustria Marche, incontro con i candidati alla presidenza della regione Marche Francesco Acquaroli e Matteo Ricci
Estratto relativo alla ferrovia Adriatica (vedi video min. 1:20:50)
Acquaroli: Vado oltre, c'è il tema dell'alta velocità, qui voglio chiarire subito, io ho chiesto pure al Ministero se c'era stato un finanziamento tolto, al Ministero, se volete vi do il documento, Presidente, te lo mando, non è stata rifinanziata alcuna opera, c'era un'interlocuzione in corso che è pubblica.
[Ricci: "No, non deve dire le bugie"]
Moderatore: Grazie, potete stoppare un attimo il tempo per favore? Grazie, siete tutti squisiti. Qui siamo per capirne di più, ognuno ovviamente è forte dei propri documenti, ovviamente ognuno porterà quei documenti che sono, a dire di ognuno, ufficiali, quindi non ha senso andare uno sull'altro, ci sono i documenti, ognuno interpreta i numeri e i documenti e le lettere come meglio ritiene, loro li presentano, io giornalista li studio e verifico le fonti. Vi invito a fare la stessa cosa, è un discorso molto semplice che non riguarda né la sinistra e né la destra, ma la capacità di leggere, verificare e possibilmente verificarlo con più fonti. Grazie, scusa Presidente.
Acquaroli: Semplicemente stavo dicendo che io vi posso mandare il documento, io non nego la veridicità di quell'atto che ho visto, che conosco, perché è l'atto che mi è stato portato a 15 giorni dalle elezioni politiche del 2022 dal capo della struttura tecnica del Ministero per dirmi se volevo dare la mia intesa su una variante che spezzava la provincia di Pesaro a metà, ma io avevo fatto già un'interlocuzione con tutti i sindaci del territorio della provincia di Pesaro, della provincia di Ancona, della provincia di Macerata, della provincia di Fermo e della provincia di Ascoli, si era concordata una strategia, qualora noi avessimo avuto quella proposta da parte del governo l'idea era di non accettare un bypass inferiore alla lunghezza di una provincia.
Quindi io dissi per correttezza al capo della struttura tecnica del Ministero, che praticamente oggi è il capo di gabinetto del presidente Emiliano, che noi non avremmo potuto accettare quella proposta.
Dopo pochi giorni ci sono state le elezioni e la strategia per il bypass è stata superata dall'alta velocità, il nuovo governo ha deciso di puntare sull'alta velocità e ha nominato il commissario per l'alta velocità sulla dorsale adriatica, preciso perché io per correttezza voglio dire le cose per come le conosco, per come mi sono state dette e per come le ho approfondite, ho chiesto una verifica perché se mi si dice che la mia regione ha avuto un definanziamento su un'allocazione definitiva io chiedo una verifica.
Alla verifica che ho chiesto al Ministero la risposta mi ha detto che non c'era alcuna allocazione definitiva rispetto alle risorse destinate alla regione Marche. Questo è, io vi faccio vedere il mio documento, non nego l'esistenza di quel documento ma questo è. Per quello che concerne vado avanti, l'alta velocità rappresenta chiaramente un'infrastruttura che noi vogliamo realizzare per la dorsale adriatica e per la nostra regione, perché è un'infrastruttura necessaria a portare le Marche nel futuro.
Parliamo di tempi di percorrenza che non sono neanche lontanamente immaginabili a quelli che si possono raggiungere su una linea che è stata costruita intorno al 1860, parliamo di un'infrastruttura che in tutta Italia, in tutta Europa è l'infrastruttura del futuro, fra 30 anni non provare ad avere l'alta velocità, non avere l'alta velocità significa restare nel medioevo e significa scordarsi di essere una regione sviluppata e una regione competitiva, non una regione, una dorsale sviluppata e una dorsale competitiva.
Per quello che concerne l'aeroporto sapete che abbiamo raggiunto i 600.000 passeggeri lo scorso anno sfiorando il record assoluto con la nuova continuità territoriale che è stata giudicata dopo il pasticcio avvenuto nel 2023, abbiamo oggi una continuità territoriale che ci consentirà un volo bigiornaliero su Roma, un volo bigiornaliero su Milano, due voli su Napoli e voli su Madrid, su Parigi, su Barcellona, su Bruxelles, su Londra, su Monaco e altri voli nazionali e internazionali. Sul porto sapete tutti che era un'infrastruttura ferma da anni, oggi sono partite le banchine 19, 20, 21, l'elettrificazione, il dragaggio del porto di Ancona, del porto di Pesaro, del porto di San Benedetto e oggi stiamo lavorando con il nuovo piano regolatore alla creazione della cosiddetta penisola che risolve la questione ormai annosissima della sostenibilità ambientale per la città di Ancona nei confronti del porto, il porto è un'infrastruttura essenziale per la competitività sia della città di Ancona ma di tutta la regione, perché le merci arrivano per il tramite anche delle navi e le materie prime arrivano per il tramite nelle navi.
Moderatore: Vi chiedo una cosa, l'applauso lo conservate alla fine, mi fate questa gentilezza così non abbiamo più problemi di cronometro di tempo, alla fine chi vuole applaudire applaude, chi vuole fischiare fischia, chi vuole tirar fuori verdura tira fuori verdura, ma facciamo alla fine perché non ha senso farlo all'interno. C'è un dibattito in corso, rispettiamo tutti e due i contendenti e lo facciamo in maniera lineare. Matteo, ritorniamo sul tema infrastrutture, perché se no perdiamo di vista nella polemica il ruolo del settore dell'industria delle costruzioni e soprattutto il rischio che di fronte a un PNRR che sta finendo, alla fine del super bonus e quant'altro, il settore delle costruzioni, i cittadini, le imprese vadano incontro a situazioni di rischio, contenziosi innanzitutto e contestazioni.
Ricci: Tante cose, partirei dalle infrastrutture, io credo che dopo cinque anni perché qui non siamo tutti e due nella linea di partenza, c'è chi prova a partire e chi ha fatto già cinque anni, un amministratore lo si valuta per quello che riguarda le infrastrutture secondo me è su due grandi questioni, la prima quante opere ha inaugurato, la seconda quanti soldi ha portato.
Io sono andato a fare una ricerca perché mi sembrava impossibile e credo che avete battuto un record nazionale, perché in cinque anni - io non ho portato nessuno però con me, vi invito a stare in silenzio per favore, perché non mi sembra corretto, gli altri dibattiti che abbiamo fatto non sono stati così, le regole di ingaggio erano altre, quindi vi chiedo di rispettarle-.
Credo che avete battuto un record nazionale, perché in cinque anni non avete inaugurato un'opera, che sia una, finanziata precedentemente e non avete portato un euro in più che non sia del bilancio regionale, anzi 400 milioni sono arrivati quelli dell'alluvione e va dato atto alla Presidente Meloni che quando abbiamo avuto l'alluvione, anch'io da sindaco l'ho sollecitata, nel giro di pochi giorni ha fatto un decreto per stanziare i 400 milioni, 400 milioni in cinque anni avete portato, sapete quante risorse ho portato da sindaco nella mia città in dieci anni in una città? 2 miliardi, non del comune, dell'Europa, dello Stato, 2 miliardi.
Allora o facciamo i seri su queste cose, prendiamo le infrastrutture, la Salaria da chi è stata finanziata? La Orte-Falconara, PNRR ci avete fatto togliere i soldi dalla Orte-Falconara, la Fano-Grosseto da che è stata finanziata? Io c'ho dormito nella Fano-Grosseto, ma non ho dormito per riaprire una strada ad una canna sola con una strada di uscita unica dalle Marche alla Toscana senza una strada di là della Galleria, non era quello che serve all'economia, la Strada dei due mari, ma di cosa stiamo parlando?
Cinque anni sull'autostrada sud di non scelta, per non scontentare nessuno, siccome sapete in provincia di Fermo sono divisi tra quelli che vogliono l'arretramento dell'autostrada e quelli che vogliono la terza corsia, cinque anni di non scelta, quanto costa cinque anni di non scelta su un'infrastruttura come questa con Società Autostrade?
Sempre su Società Autostrade: la Regione non ha fatto una riunione per sbloccare al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture le opere bloccate di Fano e di Pesaro, vado avanti?
Vado avanti se volete, treno, allora io mi arrabbio sul treno, anzi scusate se prima, ma mi arrabbio, sapete quanto ho lavorato per portare un investimento del genere? E quanto vale in un momento economico come questo un investimento di 2 miliardi che era destinato alle Marche? 2 miliardi di investimenti pubblici a proposito di quando finirà il PNRR, nero su bianco, Ministero, Draghi, perché? Perché il Presidente Draghi, non potendo mettere soldi del PNRR sulla ferrovia Adriatica (perché servivano progetti pronti che non c'erano), decide di mettere 5 miliardi del bilancio dello Stato, di questi 5 miliardi noi riusciamo a portarne 2 nelle Marche, 1 miliardo e 8 per l'arretramento di Pesaro e Fano e 200 milioni per altri tratti da potenziare.
Perché Pesaro e Fano? Perché la ferrovia Adriatica entra sul mare a Pesaro e quindi è lì che ha il rallentamento principale.
Sapete che cosa hanno fatto? Invece di fare l'accordo, siccome era un sindaco di un altro colore che aveva portato quel finanziamento, ce l'hanno fatto perdere, non sono 2 miliardi che sono andati, che so, nella ferrovia di San Benedetto, no, io temo che siano andati nel Ponte sullo Stretto, ma di certo non sono più delle Marche, il più grande furto infrastrutturale mai commesso nei confronti delle Marche.



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