Interpellanza M5S relativa alla sicurezza per pedoni e ciclisti (11/12/2018)

Un caso da studiare nella realizzazione delle opere pubbliche a Fano

Cronistoria della bretella Flaminia-via Galilei (ritorna alla pagina principale)

Una nuova strada - aperta temporaneamente, senza collaudo, per agevolare il traffico causa lavori ad altre strade - rimasta poi aperta definitivamente nell'inerzia degli enti interessati. Con tre rotatorie senza passaggi pedonali o ciclabili in corrispondenza dell'intersezione con le tre direttrici che collegano la città alla periferia sud-ovest, di cui una con scarsa visibilità.

Interpellanza M5S relativa alla sicurezza per pedoni e ciclisti nelle opere compensative per la terza corsia, illustra il consigliere Omiccioli

Seduta del Consiglio Comunale di Fano dell'11 Dicembre 2018
- Trascrizione ufficiale della seduta, pagg.15-20
- Registrazione della seduta

CONSIGLIERE OMICCIOLI:
È una storia che nasce da quest'estate, da alcune segnalazioni da parte dei cittadini che sono state riportate anche sui giornali, oltretutto questi cittadini stanno raccogliendo, hanno finito proprio di raccogliere le firme anche per segnalare all'Amministrazione queste problematiche che sono venute fuori, sopratutto ormai quasi a opere compensative già svolte, quindi quasi del tutto in modo sorprendente da un certo punto di vista.

Già ad agosto, quando si sono create le prime avvisaglie di questa problematica, soprattutto nelle opere compensative, a maggior ragione con focus sulle rotatorie di Rosciano, Tombaccia e Bellocchi, si è visto subito che queste rotatorie non hanno né attraversamenti pedonali e in molti tratti oltretutto non hanno nessun tipo di spazio per i ciclisti, tagliando fuori dalla viabilità ordinaria una buonissima parte, che vorrebbe muoversi in modo dolce, della popolazione locale.

Oltretutto "Fano città dei bambini" ricordiamocelo, ma sembra che da questo punto di vista non ci siano i presupposti.

Man mano che la costruzione delle opere compensative andava avanti si capiva sempre di più che la compensazione non era tanto per la nostra città, ma per la stessa Società Autostrade, tanto che ci accorgiamo tutti i giorni, sempre di più, che in realtà queste nuove vie che vengono create sono solo soprattutto per coadiuvare i cittadini ad andare verso l'Autostrada e non tanto per attraversarla e impattare in minor maniera verso il centro storico o, comunque sia, verso i quartieri della città.

Sicuramente la scelta di aver approvato questa serie di opere compensative ricade già nella vecchia giunta che non ha proprio completamente assolutamente pensato di compensare eventualmente, come hanno fatto altre città, con nuove scuole, parchi, una viabilità alternativa per ciclisti e pedoni. Si è pensato alle auto, come al solito, come si sta pensando anche oggi ancora alle auto.

Vogliamo ricordare che nel progetto poi modificato della rotatoria di Tombaccia esistevano attraversamenti ciclopedonali quando abbiamo guardato il progetto, anche qui la rimostranza di molti cittadini ha fatto sì che questo progetto in parte potesse essere cambiato. Ci auguriamo che anche questa volta nel minor tempo possibile, grazie alla segnalazione dei cittadini, alcune modifiche possano essere fatte.

Significa che comunque sia se c'era la volontà, anche in questi quattro anni di giunta Seri, dei miglioramenti dal punto di vista della viabilità dolce si sarebbero potuti fare.

Consideriamo che il Sindaco è tutore sia della sicurezza sia della salute dei cittadini, che il Sindaco ha tenuto la delega a "Fano città dei bambini e delle bambine", che il Sindaco ha nel suo staff la figura di mobility manager ingaggiata e pagata per rendere nelle intenzioni la viabilità urbana più adatta alla mobilità dolce rispetto a quella motorizzata privata.

Vogliamo chiedere innanzitutto:
- se corrisponde al vero che nei tratti indicati delle opere compensative non esistono in progetto corsie o tratti per il passaggio e attraversamenti di pedoni e ciclisti;
- come mai non si è minimamente coinvolta la popolazione locale per spiegare e far conoscere l'impatto di tali opere sulla viabilità;
- come mai in questi quattro anni di amministrazione non si è minimamente tentato di apportare modifiche ai tracciati in direzione di una fruizione della mobilità dolce e delle opere compensative;
- e se si ha soprattutto - questa è la domanda fondamentale - intenzione, in che modalità e tempi, di attuare delle migliorie per rendere sicuri e percorribili alcuni tratti delle opere compensative da parte di pedoni e ciclisti.

ASSESSORE FANESI:
Le chiedo di stare seduto per rispondere e per guardare tutte le carte che ho tirato fuori questa sera per rispondere alle interpellanze che i consiglieri fanno.

Devo dire che non è la prima interpellanza su questo progetto, quindi i consiglieri sanno già molte cose. Cercherò di rispondere. Lei parla di rotatorie per le opere compensative alla terza corsia, quelle di Rosciano, Tombaccia e Bellocchi, credo che con Bellocchi lei intenda via Mameli [rectius: via Galilei].

Per quanto riguarda le premesse che lei fa, vorrei ricordarle, gliel'ho già detto, che il 20 febbraio 2014 si è svolta la conferenza dei servizi, ma ancora prima, e qui mi rifaccio ad un'interrogazione di un consigliere comunale del PD della tornata precedente, gli assessori ci informavano che il progetto è stato deliberato il 25 novembre 2013 dalla giunta regionale. È un percorso piuttosto lungo, l'approvazione del progetto definitivo, anzi, esecutivo in variante al Piano Regolatore risale all'anno 2013-2014, così come il progetto.

L'iter del progetto lo sa, è un progetto piuttosto lungo in cui si è iniziato a discutere probabilmente anche prima, ma nel 2010 sono stati approvati in consiglio comunale i primi atti di indirizzo in merito alla progettazione preliminare.

Nelle sue premesse dice che il percorso di quest'opere compensative è tortuoso e impattante.

Le vorrei dire, ad onor del vero, per aumentare la sensibilità di tutto il consiglio comunale, che questi percorsi non erano nel Piano regolatore, sono stati inseriti successivamente, ma addirittura non erano nel Piano regolatore ante 2009, quindi credo che bisogna anche giustificare chi allora fece queste scelte, perché trovare un percorso che collegasse come negli atti di indirizzo del 2010 la Strada Provinciale 3, ovvero la via Flaminia, con via Galilei, non è stata immagino una cosa molto semplice.

Il Piano regolatore del 1998 prevedeva una complanare che passava a lato mare della A14. Ovviamente questa scelta che era nel Piano regolatore del 1998 avrebbe comportato l'abbattimento di una decina di abitazioni.

Immagino che gli amministratori di una decina di anni fa, abbiano deciso di scegliere quel percorso che lei dice "tortuoso e impattante" anche perché è l'unico percorso che consentiva di collegare la via Flaminia con Sant'Orso, ovvero il Codma, senza andare ad abbattere case.

Vorrei solo dirlo per precisare, tra l'altro non è una scelta mia, però sembra giusto anche considerare che un percorso più lineare, ovvero il contrario di tortuoso, è difficile da trovare se non abbattendo le case.

Spezzo una lancia per chi c'è stato prima di me a seguire queste cose. 

Lei, che tra l'altro era in Consiglio comunale quando sono stati approvati alcuni atti deliberativi, nel 2012 - consigliere Omiccioli era in Consiglio comunale - all'unanimità, e quindi anche con il suo voto favorevole.

(Intervento fuori microfono)

Lei si era astenuto. È stato deciso di passare lì, così com'è stato deciso di creare un attraversamento pedonale e ciclabile su via Papiria.

Ho riguardato tutte le carte, lei sapeva, immagino sappia e sappiamo tutti che uno dei temi su cui lei si concentra è quello degli attraversamenti pedonali.

Effettivamente già nel 2012 il tema si poneva e in realtà alcuni attraversamenti pedonali e ciclabili sono stati previsti lungo tutte queste opere compensative, sono stati previsti in via Papiria e a Sant'Orso, mentre erano previsti attraversamenti pedonali soltanto sulla strada esistente SP16 a Tombaccia, e non come lei dice sulle nuove opere compensative, sulla strada esistente. È un po' diverso.

Effettivamente alcuni attraversamenti ci sono. 

Alla sua domanda: esistono tratti dove ci sono passaggi? Sì, esistono in alcune aree, sicuramente in via Papiria e Sant'Orso, non esistono nelle aree che vanno da Sant'Orso, non erano previsti e non sono previsti nel progetto esecutivo nei tratti che vanno tra la via Flaminia e Sant'Orso.

Come mai non si è coinvolta minimamente la popolazione locale? Devo dire la verità, non lo so se nel 2013 e 2014 sono state fatte assemblee per spiegare questo progetto, molti mi dicono di no ed io ci credo.

Successivamente abbiamo cercato di coinvolgere "a gioco fatto", a progetto approvato, e lei lo sa benissimo perché mi ha fatto tre o quattro interrogazioni su questo, abbiamo cercato di coinvolgere soprattutto quei quartieri che più di altri risentivano di una mancata concertazione con le popolazioni, Tombaccia, in alcuni casi abbiamo parlato con alcuni residenti di Rosciano, quindi come lei sa abbiamo apportato delle modifiche, anche a Belgatto, delle modifiche puntuali su alcuni percorsi.

È stata un'attività complessa, lei lo sa, forse qualcuno ce ne dà merito, un'attività complessa che ha impiegato l'amministrazione comunale fino all'approvazione delle nuove opere compensative per circa due anni. Faccia conto che la conferenza dei servizi, che è decisoria, si è tenuta a luglio di quest'anno 2018, mentre abbiamo iniziato a lavorarci nel 2016. Sono circa un anno e mezzo o due anni.

È un tema abbastanza complicato, effettivamente fare una variante per un progetto privato già appaltato, con una ditta che già picchettava le proprietà, non era facile.

Anche con discussioni in consiglio comunale abbiamo deciso di chiedere delle modifiche ad Autostrade in alcune zone e non abbiamo chiesto modifiche in altre zone, compresa la bretella tra Flaminia e Sant'Orso, perché ulteriori modifiche avrebbero compromesso, avrebbero messo a repentaglio tutte le opere in quanto - come le ho già detto - tutte le attività del cantiere erano già iniziate e quindi l'accordo con la Società Autostrade era quello di permettere di lavorare su uno o due fronti, su uno o due lotti, in maniera tale che gli operai non dovessero andare a casa, perché lì c'era un contratto firmato ed era quasi già stato installato il cantiere di Autostrade, anzi di Pavimental, che avrebbe dovuto iniziare i lavori. 

Questo era un accordo che avevamo fatto, non solo, avevamo preso l'accordo che volevamo provare a non avere opposizione da parte dei cittadini [1:54:18], e quindi la questione era molto complicata.

Riassumendo, ulteriori modifiche non erano possibili.

È chiaro che noi ci siamo accorti nel 2016, quando abbiamo iniziato a lavorare al piano delle piste ciclabili, insieme a quella che lei chiama mobility manager che - glielo dico - non è una femmina, è un maschio, è il dirigente ai lavori pubblici, però lo staff dell'ufficio del sindaco che si occupa di "Fano Città delle Bambine", insieme a loro abbiamo fatto un lavoro che io credo straordinario, che è quello di aver pianificato alcuni percorsi ciclopedonali.

Guardando il progetto delle opere compensative ci siamo accorti che alcuni percorsi ciclopedonali erano compromessi dal fatto che Autostrade non aveva previsto alcun passaggio in quella bretella.

Dunque, abbiamo chiesto subito ad Autostrade di cambiare il progetto, il progetto era già approvato e quindi lei sa benissimo che alcune varianti non si potevano chiedere, in questo caso le varianti avrebbero comportato un costo maggiore e, come lei sa, un costo maggiore non era possibile, Autostrade non avrebbe avallato questa nostra richiesta.

Abbiamo deciso di far finire i lavori ad Autostrade, prendere in carico la bretella, come Comune di Fano, declassarla in quanto prevista in categoria C, declassarla dal punto di vista funzionale e non progettuale, da C ad F, a costo del Comune di Fano, visto che comunque l'avesse fatto Autostrade o l'avessimo fatto noi il costo - sa bene - sarebbe stato sempre a carico del Comune di Fano, abbiamo previsto di prevedere gli attraversamenti pedonali lungo queste strade.

L'impegno è quello, e lo ribadisco, l'ho detto pubblicamente, l'ho detto personalmente ad alcuni cittadini che mi hanno contattato, portandomi anche a conoscenza di questa raccolta firme, appena possibile, appena Autostrade ci consegnerà la strada, faremo gli attraversamenti pedonali nella maniera più sicura possibile.

CONSIGLIERE OMICCIOLI:
Le leggo quanto sono stati coinvolti i cittadini di Rosciano, giusto per far capire.

"Rosciano Insieme" non ha mai visto il progetto e non sa come verranno quelle rotatorie ultimati i lavori, nessun incontro è stato organizzato nei quartieri per spiegare ai cittadini il progetto. Giusto per far capire come sono state coinvolte le persone e com'è stato presentato il progetto da parte di questa amministrazione, lasciamo stare quella che era prima di voi.

Ricordo anche che il Codice della Strada, al titolo 2, capo 1, all'articolo 13 dice che le strade di nuova costruzione, anche classificate C, come sono quelle attuali, devono avere per l'intero sviluppo una pista ciclabile adiacente, purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali, salvo comprovati problemi di sicurezza, ma semmai la sicurezza aumenterebbe invece di diminuire.

Non è stato previsto neanche un metro di pista ciclabile in più, pensate al ponte, il nuovo ponte che passa sul Metauro. Vogliamo pensare minimamente che forse sarebbe stata un'occasione ottima per far passare i ciclisti e collegare le due parti di Fano tra Metaurilia e Fano? Niente. Vogliamo pensare che molti bambini vorrebbero andare a scuola in bicicletta da Rosciano verso il centro della città? Niente, amnesie totali.

Ormai quello che è andato è andato, la domanda, forse più importante, era l'ultima: che intenzione si ha, in quali tempi e in che modalità? 

Non abbiamo avuto tempistiche, ci piacerebbe sapere se i tratti interessati che abbiamo segnalato, possano essere aperti e consegnati prima rispetto ad altri tratti, in modo che possiate subito declassare queste zone, oppure dovete aspettare che tutte le opere compensative vi vengano consegnate e a quel punto potete applicare eventualmente la declassazione o il declassamento, come è meglio forse dire?

Perche sennò, anche rispetto alle dichiarazioni del responsabile di Autostrade, dovremo aspettare il 2020, forse il 2021. Questo è il grande lavoro straordinario, come ha detto il nostro assessore, rispetto a quello che abbiamo segnalato oggi.

Non siamo per niente soddisfatti anche perché "Fano Città dei Bambini", mobilità, piano delle piste ciclabili, rimane tutto a parole e su carta, mai una volta dove si può intervenire, che ci sono delle strade nuove e delle opere nuove. 

Va bene, sarebbe stato difficile intervenire in itinere, ma almeno diamoci una tempistica subito, immediata, per intervenire e almeno mettere in sicurezza quelle zone chiave che possono dare la possibilità a ciclisti e pedoni di muoversi meglio nella nostra città. Niente, neanche questo.

Con queste due interrogazioni [cfr. interrogazione precedente sulla frazione di Ponte Sasso] oggi sono depresso, proprio non c'è volontà politica, né tecnica, di intervenire veramente, per dare una priorità, una. 

La priorità è la mobilità dolce, qui si va avanti ancora dando la priorità alle auto, anche con quest'Amministrazione che si è fatta tanto bella nel 2014 quando si presentava per essere paladina della mobilità dolce. Ditemi voi se queste sono le dimostrazioni vere, reali, per una mobilità dolce ampliata nella nostra città.

ASSESSORE FANESI:
Attualmente quel tratto di strada è aperto provvisoriamente, in carico di Autostrade. Ieri e oggi era presente a Fano la commissione di collaudo nominata, che lei sa, sono tre tecnici nominati dal Ministero. 

Un appunto bisogna che lo faccio pubblicamente, la commissione di collaudo, nonostante i nostri inviti a discutere come meglio trovare le soluzioni, non ci ha neanche ricevuto, questo è un atto scorrettissimo, pubblicamente lo voglio dire, non ci ha neanche ricevuto, perché insieme potevamo trovare delle soluzioni.

Ovviamente, quando sarà data provvisoriamente, come prevede la convenzione, la strada al Comune di Fano, provvisoriamente e dopo 15 giorni in maniera definitiva, segnaleremo le cose che non vanno, la prenderemo noi in carico, la declasseremo, ovviamente questa è la mia idea. 

(Intervento fuori microfono)

Se oggi il collaudo è andato bene, immagino che prima cedono alla comunità questa strada e prima fanno. Purtroppo non hanno voluto ascoltare le esigenze del Comune di Fano ed è brutta questa cosa perché sono nominati dal Ministero.

Dunque, adesso troveremo queste soluzioni, aspettiamo questo collaudo, aspettiamo i verbali di consegna provvisoria e poi ovviamente provvederemo e cercheremo di farlo noi una volta che la strada sarà presa in carico dal Comune di Fano.

Sono tutti crismi del Codice della Strada, del declassamento, un po' di tempo ci vuole, su questo sono sincero, però abbiamo già capito come poter risolvere il problema. 

Non possiamo intervenire in questo momento, sennò l'avremmo fatto con i soldi che ci sono, dove abbiamo approvato tanti altri progetti, perché non è nostra la proprietà. 

Appena sarà possibile, appena ce la consegneranno in maniera provvisoria, e subito dopo definitiva, è nostra intenzione intervenire immediatamente. 

Poi, cercheremo di capire i tempi, sarò più preciso se vuole in un'altra occasione.

Cronistoria della bretella Flaminia-via Galilei (ritorna alla pagina principale)

Commenti

Post più popolari