Interpellanza FdI relativa alla messa in sicurezza della rotatoria via Moriconi-via Papini (23/03/2023)
Un caso da studiare nella realizzazione delle opere pubbliche a Fano
Cronistoria della bretella Flaminia-via Galilei (ritorna alla pagina principale)
Una nuova strada - aperta temporaneamente, senza collaudo, per
agevolare il traffico causa lavori ad altre strade - rimasta poi aperta
definitivamente nell'inerzia degli enti interessati. Con tre rotatorie
senza passaggi pedonali o ciclabili in corrispondenza dell'intersezione
con le tre direttrici che collegano la città alla periferia sud-ovest, di cui una con scarsa visibilità.
▸ Interpellanza FdI "Necessità di interventi immediati per la messa in sicurezza della rotatoria tra Via Moriconi e Via Papini: qual è lo stato dell'arte?", illustra la consigliera Tarsi
Seduta del Consiglio Comunale di Fano del 23 Marzo 2023
- Registrazione della seduta
CONSIGLIERA TARSI:
Faccio una premessa doverosa: questa è
un'interrogazione che porto alla vostra attenzione, suggerita da un
intenso carteggio, da un intenso lavoro del Segretario dell'UDC locale,
in qualità di ex candidato Sindaco rappresento anche, ovviamente, i
gruppi che non sono rappresentati in Consiglio.
Premesso che:
-
nel contesto degli interventi di costruzione delle opere compensative
da parte di Autostrade è stata realizzata una bretella che in parte si
chiama via Moriconi, prima della rotatoria, successivamente via Sirani e
questa è una bretella che collega via Flaminia con la zona del Codma;
- questa strada è stata aperta al traffico, secondo la documentazione reperita dagli uffici, in modalità provvisoria, nel 2019 [rectius: 2018], e quindi, senza collaudo e da quella data è rimasta continuativamente aperta, seppur non collaudata;
-
lungo il tracciato di Via Moriconi si riscontra una grave criticità
proprio in corrispondenza della rotatoria d'intersezione tra detta via e
la via Papini e la via Forcolo che congiunge la zona di Rosciano con la
rotatoria;
- la criticità è dovuta al fatto che le auto che
provengono dalla via Flaminia e vanno in direzione Codma percorrono
quella rotatoria ad alta velocità e raggiungono, praticamente all'ultimo
momento si accorgono dell'intersezione con l'altra via, non rallentano e
le auto provenienti da Rosciano lungo va Papini non hanno solo una
ridotta visibilità del traffico proveniente dalla via Flaminia, ma hanno
anche degli spazi inadeguati per eventualmente sincronizzare la
ripartenza rispetto a chi provenga da sinistra.
Considerato inoltre che:
-
già nel 2020 gli abitanti del quartiere avevano inviato una lettera
agli uffici comunali segnalando le criticità di quest'intersezione e
avevano sollecitato un rapido intervento per prevenire i potenziali
pericoli sopra descritti;
- gli uffici tecnici comunali risposero
con una lettera in cui, pur non disconoscendo la necessità di effettuare
interventi di miglioramento della viabilità, dichiaravano, tuttavia,
che eventuali lavori di adeguamento sarebbero stati possibili solo
quando l'Amministrazione comunale fanese fosse entrata in possesso del
tratto stradale, quindi, soltanto a collaudo eseguito;
- dopo lunghe
insistenze finalmente ci risulta che in data 24 ottobre, quindi qualche
mese fa, è finalmente stato emesso il collaudo tecnico-amministrativo
delle cosiddette opere complementari di Fano e pertanto, come previsto
dalla convenzione sottoscritta tra Autostrade e gli Enti Locali, le
viabilità sono state definitivamente consegnate ai legittimi
proprietari, quindi al Comune di Fano;
- i predetti ostacoli, quindi, alla realizzazione d'interventi migliorativi risultano, pertanto, rimossi;
-
la rotatoria in oggetto è anche sprovvista, come altri segmenti del
tracciato delle opere compensative, di attraversamenti pedonali.
Tutto ciò premesso e considerato chiediamo al Sindaco e alla Giunta:
-
d'illustrarci quali siano gli interventi di miglioramento della
viabilità in prossimità della rotatoria sopra citata, allo scopo di
prevenire i pericoli reali qui descritti;
- quali siano i tempi previsti per l'inizio di tali opere;
- di conoscere se tra i lavori di adeguamento siano anche previsti gli attraversamenti ciclabili e pedonali delle rotatorie.
ASSESSSORA BRUNORI:
Via
Moriconi attualmente è una strada di tipo C extraurbana secondaria, in
cui il passaggio dei pedoni è ammesso, ma solo esternamente alla
carreggiata perché, naturalmente, quelle sono strade ad alto traffico e
anche velocità, significa che non sono studiate per essere attraversate
né da ciclisti, né da pedoni.
La strada è stata realizzata nell'ambito delle opere compensative il cui iter progettuale è partito ben prima del nostro arrivo, iniziato con delibera n. 205 del 30 luglio 2012. Nel 2014, quindi, il parere del progetto definitivo esecutivo è arrivato con delibera n. 17 del 12 febbraio 2014. Solo nel 2016 è stata stipulata la convenzione che ha preso atto del progetto, delibera n. 163 del 4 agosto 2016.
Ad oggi ci ritroviamo, naturalmente, con un'opera la cui programmazione è stata già decisa, che era finalizzata, appunto, all'esclusivo utilizzo delle auto senza la realizzazione di opere dedicate al transito della mobilità dolce, quindi, come dicevo prima: né pedoni, né ciclisti.
Ha ragione consigliera Tarsi, l'opera è stata collaudata il 24 ottobre, ma a noi gli atti sono stati trasmessi il 28 ottobre.
Abbiamo già provveduto, quindi, in qualche modo, a ridurre la velocità di percorrenza in tale tratto, attraverso la limitazione della velocità, ma solo oggi siamo in grado di valutare quella che è la fattibilità dell'attraversamento in sicurezza di tale tratto di strada da parte dei pedoni.
In programma, quindi, grazie al supporto della Provincia, della strumentazione della Provincia, faremo un rilievo dei flussi di traffico sia veicolare che pedonale e della velocità di percorrenza del tratto di strada. Questo ci permetterà, appunto, alla luce di questi elementi risultanti dall'indagine, di verificare il miglior intervento perché, di fatto, per fare l'attraversamento oggi ci sono i guard rail che sono fondamentali.
(Intervento fuori microfono)
Non si può in quella strada. Quelle sono strade di tipo C e hanno determinate conformazioni.
(Intervento fuori microfono)
Quello è vero, lo riscontriamo anche noi il tema che c'è poca visibilità. Adesso abbiamo fatto una verifica rispetto a quella che è una possibile rimozione, stiamo attendendo dei riscontri se si può fare.
Ad oggi non ci è pervenuta risposta, piuttosto, stiamo andando avanti sul discorso dell'attraversamento, della messa in sicurezza, invece, delle persone a piedi o in bicicletta che attraversano, essendoci dei guard rail che non puoi rimuovere, quegli sono degli spazi dove c'è il contenimento della carreggiata, attraverso quegli strumenti, l'unica cosa è fare un intervento, ma è tutto da valutare in funzione delle analisi, tipo quello che abbiamo fatto, un attraversamento pedonale che è dietro il guard rail, quindi, se ci sta, tra le barriere, il guard rail, che, quindi, passi nella zona limitrofa, perché non ci sono spazi, cioè, dietro le barriere non si può andare.
Rallentamenti per le auto, ci devono arrivare, stiamo attendendo conferme, per capire quelli che possono essere, eventualmente, degli interventi da farsi in quel tipo di strada, perché non si può operare con una strada urbana a tutti gli effetti.
CONSIGLIERA TARSI:
Certo ci fa piacere che qualcosa almeno sia in progress,
quindi, speriamo che in breve si abbiano questi dati sul rilievo dei
flussi di traffico e che si riesca ad arrivare ad una soluzione.
Certo è che quell'attraversamento - invito tutti a provarci - è oggettivamente molto difficile, cioè, nel momento in cui decidi di partire perché in realtà sei fermo e vuoi partire con la tua auto, guardi a sinistra e non vedi nessuno, nell'istante in cui sei partito arriva la macchina, arrivando ad alta velocità, lì ci sono stati degli incidenti, ogni volta si rischia, quindi, è un problema quotidiano.
Chi vive in quel quartiere, chi percorre quella strada tutti i giorni lo sente come un pericolo veramente molto forte, quindi, l'urgenza di quest'intervento è una delle priorità che dovete porvi, perché finora è andato tutto sommato abbastanza bene perché a parte i tamponamenti e urti magari di minor significato, però, lì c'è un rischio reale, concreto, quotidiano, specialmente perché il quartiere è molto abitato anche da bambini e ragazzi che scelgono quel percorso lì invece della via Flaminia per raggiungere il centro, per raggiungere la Scuola, per venire verso il centro città, quindi, a maggior ragione, bisogna mettere in sicurezza assolutamente quel tratto di rotatoria, quell'ingresso nella rotatoria perché il problema è l'ingresso nella rotatoria.
Ci sono macchine, non so se ci siete passati, ma addirittura la rotatoria non c'è più neanche, nel senso che le auto ci passano sopra e calpestandola l'hanno ridotta in fanghiglia a terra, cioè, la utilizzano come rettilineo perché provenendo da via Flaminia, percorrono quel tratto di via Moriconi con alta velocità e, quindi, non hanno neanche la possibilità, non fanno il rallentamento della rotatoria e tirano via dritti, quindi, il rischio è potenziale, va assolutamente rimosso, quindi è importante averne parlato qui oggi, perché Dio non voglia che succeda qualcosa, sollecitiamo caldamente l'Amministrazione a porre rimedio nel più breve tempo possibile, torneremo presto a parlarne per verificare, eventualmente, quali sono stati gli accorgimenti intrapresi. Grazie.
Cronistoria della bretella Flaminia-via Galilei (ritorna alla pagina principale)


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