Documentazione dello scavo archeologico del 1910 in piazza A. Costa

di  Ciro Uguccioni 
(assistente ingegnere del comune di Fano, 1910)
Appendice tratta da articolo di L.Sensi in Nuovi Studi Fanesi n.2, 1987

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Nel 1910 in seguito alle demolizioni del convento di S. Daniele effettuate per costruire il nuovo mercato vennereo alla luce strutture di epoca romana (muri e pavimenti in mosaico) e post classica (muri e cunicolo o canale). 

Le strutture furono rinvenute a poca profondità dal piano di calpestio e nei pressi di Palazzo Amiani e palazzo Boccaccio. 

Tra le strutture di epoca post classica fu rinvenuto un cunicolo a -4 m di profondità, forse un condotto per l'acqua, come sembrerebbe attestare la presenza di uno spesso strato di fango sul fondo e che potrebbe essere meso in rapporto con il collettore fognario che si divarica individuato sempre in piazza A. Costa. 

Delle strutture furono fatti disegni e sezioni ad opera di Ciro Uguccioni e conservati presso l'Archivio di Stato di Fano. Le strutture romane sembrano indicare due nuclei distinti che presentano un orientamento divergente tra loro. 

All'interno del cunicolo/condotto fu rinvenuta una testa di donna in pietra di età flavia.

Nel 2024 durante i lavori di rifacimento della piazza sono emersi ulteriori resti, riferibili alle strutture del complesso del S. Daniele, sepolture, muri tardo-antichi, un pozzo, resti di impianti produttivi (fornaci) e strutture di epoca romana. In un documento di archivio dei primi del '900 relativo alla costruzione della fogna nella piazza si nominano il pozzo ed una grotta entrambi obliterati senza essere stati esplorati. (SABAP AN-PU)

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Fano, 27 luglio 1910

Cenni illustrativi sui ruderi antichi, pavimenti e loro ambienti inclusi, nella maggior parte dell'epoca romana, rinvenuti negli scavi archeologici, eseguiti nell'anno 1910 durante i lavori dei Nuovi Mercati nell'area dell'ex convento di S. Daniele

Scavi presso il Palazzo Amiani

A- Pavimento a stagno, che trovasi sotto il piano attuale circostante di m. 2,72. È formato di doppio strato di mattoni di pasta omogenea e ben cotti, di dimensioni 0,32x0,16x0,05, uniti con malta grassa di calce ed arena, disposti a filari con ammorsature alternate, con sottostrato di massicciata durissima, fondata in gran parte su terreno vergine, composta di piccoli rottami di laterizi e calce grassa con ghiarina dello spessore medio di m. 0,20 e superficialmente coperto con uno strato di astrico dell'altezza di 0,02, con una pendenza di circa 0,08 verso Nord-est. Le due linee tratteggiate irregolari, distanti da m. 0,06 a m. 0,07, indicano un crepaccio, che si estende e si eleva nel muro a Sud, e che dimostra un distacco, forse per un movimento tellurico, ed un abbassamento di quel tratto di pavimento ad Est, e che posava su terreno poco compatto. Nell'angolo BC trovasi un avanzo di due muretti a mattoni b c, di due teste, congiunti ad angolo retto, formanti come tracce di un pozzetto di raccolta d'acque, più o meno limpide, che ricevute dall'alto passassero nel fondo da un'apertura di m. 0,12 (vedasi pianta) nell'ambiente A, quasi quadrato a costituire probabilmente un deposito di acqua, come da incrostazione di materie melmose sospese in essa, quasi pietrificate nelle pareti dei muri che pare denotino un certo movimento nel mobile elemento.

Pianta degli scavi archeologici effettuati nel 1910
su parte dell'area dell'attuale piazza Andrea Costa
(Fano, Sezione Archivio di Stato)

Questi piccoli muri, addossati ai circostanti B e C, composti a filari di mattoni comuni di dimensioni minori di quelli del pavimento suddetto, erano congiunti verticalmente ed orizzontalmente con terra argillosa detta qui volgarmente lubaco. Erano pure intonacati all'astrico e la loro altezza media trovata, di superficie a vari livelli, è di circa 0,60.

Al muretto a Sud di questo pozzetto seguiva in corrispondenza del foro altro canaletto di circa 0,19 di ampiezza, come vedesi fiancheggiato da due piccoli piedritti a mattoni dell'altezza di m. 0,25. Si addossava a questo canaletto, da credersi di uscita, uno fatto di una fila di mattoni in piano dell'altezza di 0,06. Tutto questo era cemento con malta grassa di calce ed arena.

I quattro muri che cingono il suddetto ambiente hanno diverse altezze sopra il pavimento, come indicato con cifre nell'unito disegno e superficie accidentata.

I muri D e C, quasi dello stesso spessore sono costituiti a tutti laterizi a filari regolari, cementati con grassa malta di calce ed arena, e verso l'ambiente sono intonacati all'astrico di 0,01, durissimo e ben mantenuto. In qualche punto della parete, dove si è cercato di scrostare l'intonaco, si è mostrato un bel paramento regolare e fatto ad arte con piccole commessure.

I muri B, E ed E' più grossi dei primi hanno pure il paramento e l'intonaco come i precedenti, la stessa malta e il nucleo interno a rottami di tegole romane, qualche pietra e laterizi. Il B ha la superficie a livello del piano attuale. Tutti questi muri sono fondati nel terreno vergine (di questo si è fatta la fotografia).

All'ambiente A, segue verso Nord l'ambiente F, senza pavimento, di cui i due muri G G' sono formati da pietrame a filari irregolari, con qualche rottame di laterizi e malta grassa di calce e ghiarina. Si sono trovati senza l'intonaco e sono di epoca posteriore. Il muro G trovasi nella parte superiore quasi a livello del muro B; è piantato sulla terra vergine di sedimento a m. 2,20 dal piano attuale. Il G' ha diverse altezze da quello vergine, come al disegno.

Verso l'angolo C G trovasi come un avanzo di vaschetta, cinta da due muretti alti m. 0,25, di struttura irregolare a pietre e laterizi e con malta ordinaria, e dove e verso essa si sono rinvenute abbondanti tracce di incendio di materiali diversi.

Addossate al muro C trovansi delle aggiunte di muri H H' con perimetro curvilineo, e specialmente l'H' formato con pietrame, laterizi e frammenti di tegole romane e con calce grassa e ghiarina sostenuto in fondo da un archetto a mattoni a sesto ribassato e della forma in profilo come alla fig. 2a, corrispondente alla sezione a.s. e al pavimento verso Nord del muro C, fig. 1a, di cui si è presa la fotografia.

Figure 1a-4a: sezioni delle murature romane ritrovate negli scavi

Segue verso nord altro tratto di scavo eseguito, ove si rinvennero i seguenti tratti di muro, di epoca posteriore e vari massi di fondamento di epoca anteriore... ambiente senza pavimento. Il tratto di mura con paramento di filari di pietra grezza è pure internamente a pietrame misto a rottami di laterizi, fondato su terreno vergine, che trovasi sotto al ripiano attuale di m. 1,90. È cementato con malta grassa di calce e ghiarina e il paramento si è trovato senza intonaco M.M'.M". Blocchi di pietrame irregolare di muro, di diverse altezze sul piano del terreno vergine, come al disegno, costrutti a sacco con pietrame, misto a rottami di laterizi e di malta grassa con ghiarina.

M" - Muro di epoca posteriore con paramento a filari di mattoni e pietra rozzamente squadrata, congiunto con terra argillosa, detta terra bianca.

N - Pozzo murato alla parte superiore di epoca posteriore, già esplorato.

O-O - Avanzi di muro interrotto di epoca antica, di notevole grossezza, con paramento a filari di tutta pietra squadrata, che è rastremata all'interno, unita con piccole commessure a calce grassa, dell'altezza media di m. 1,40, fondata su terreno vergine a circa m. 2,50 dal piano attuale.

In questi scavi si è rinvenuta grande quantità di frammenti di lastre di marmo bianco, qualche frammento di cornice di pietra, e avanzi di vasi rustici di terra cotta.

Dettaglio della pianta, lato destro (di fronte palazzo Amiani)

Scavi archeologici verso il medievale palazzo Boccaccio e la nuova pescheria

A - Pavimento a mosaico semplice, sotto il piano attuale m. 1,50, a tessere bianche, con sottostrato alto in media 0,20 e che se ne conserva qualche tratto, formato di un calcestruzzo durissimo, composto di piccoli rottami di laterizi e calce grassa con ghiarina. Tratto di questo mosaico abbassato verso Est, trovandosi fondato su terreno sciolto.

B-B - Muro con paramento a destra verso il mosaico, formato a filari regolari di pietra arenaria squadrata e col paramento a sinistra pure a filari regolari di grossi mattoni e pietra squadrata, il primo intonacato con grassa malta e ghiarina fina, il secondo senza intonaco. La parte interna del muro costituita da pietrame e laterizi collegato con malta di calce grassa e ghiarina coeve nei diversi muri rinvenuti negli scavi archeologici di S. Filippo. Il muro di fondamento di questo, più grosso del muro di elevazione, come vedesi nella fig. 3a degli schizzi allegati formato a sacco con pietrame e rottami di laterizi e malta grassa.

C - Traccia di apertura di porta con grossa soglia di pietra d'Istria.

C'-C'-G'- Muri della stessa struttura di B, meno regolari però nel paramento a filari, composto di mattoni, frammenti di tegole romane, pietra concia, informe e non a perfetta regola d'arte, come il primo.

D - Avanzo di fondamento con un piccolo distacco dal muro C', di una piccola scaletta a due rampanti che probabilmente menava nel sotterraneo H H', composto di un calcestruzzo durissimo a piccoli rottami di laterizi di pietrame e calce grassa con ghiarina di età posteriore.

E - Muro di fianco della scaletta che si distacca dal muro BB per 0,60 formato con pietrame, rottami di mattoni e tegole romane con calce grassa e ghiarina.

E' - Vuoto, dove si rinvennero abbondanti tracce d'incendio.

F - Muro di fondo, con avanzo di pilastrino F' il tutto a parametro a filari regolari di grossi mattoni nella maggior parte e in pietra dolce arenaria squadrata e con malta grassa e, come nei paramenti degli altri muri circondanti l'ambiente D', da ritenersi perciò della stessa epoca antica. Il fondamento di questo muro con risega fatta a faccia, come negli altri muri descritti.

G - Ingresso alla piccola galleria H H' con fronte in vista, costituita a destra da un bel piedritto, ben mantenuto a filari regolari di pietra tenera arenaria squadrata e con un arco a sesto ribassato, formato nella parte in vista da cunei pur di pietra tenera rossiccia tagliati o segati, impostati sul suddescritto piedritto e a destra su un muro grezzo, come di fondamento ad altri muri non esplorati e come allo schizzo fig. 4a - di cui si è presa la fotografia. In questi ultimi scavi si rinvennero molti avanzi di tegole romane, frantumi di lastre di marmo, una testa muliebre quasi intera in pietra, approssimantesi al marmo, oggetti in terra cotta, frammento di cornice in marmo saccaroide con ovuli ecc.

H H' - Galleria sotterranea sotto al piano attuale m. 4,05, formata da piedritti solidissimi L-L-L con bel paramento, nella fronte, piantata su terreno vergine, e dal piedritto M, costituito da un muro a pietrame a sacco con paramento grezzo con malta grassa e ghiarina, come fondamento di altri muri identici ai fondamenti dei muri B ed F e C', con volto a sesto ribassato irregolare alto 0,20; formato con pietrame a sacco e strato di malta grassa con ghiarina erto 0,03 all'intradosso e con 3 buchi disposti a varie distanze nella sua lunghezza, dell'ampiezza media di 0,40.

N - Muro di fondo grosso circa 0,75 identico al muro M.

In questa galleria senza pavimento di laterizio o di pietra, si è trovato uno strato di argilla di molta consistenza alto circa m. 1,20, tutto un piano perfetto come molina depositata dalle acque. In essa si sono rinvenuti molti avanzi di vasi in terra cotta, e frantumi di tegole romane ecc.

O - Pavimento a mosaico, nello scavo fatto precedentemente dei suddescritti presso al Mercato Centrale, a tessere nere, sotto al piano attuale m. 1,30.

P - Muro antico con filari regolari a mattoni in buono stato, nucleo interno con frantumi di lastre di marmo, tegole romane e calce grassa e alto sopra il mosaico m. 1,20.

P' - Con paramento meno regolare a filari di pietra rozzamente concia e laterizi il resto [va verso] G'.

E alla distanza di circa 8 o 9 metri dall'uno, di circa m. 14,0 dall'altro dei suddetti fabbricati, presso all'incontro del nuovo condotto centrale della nuova pescheria e di quello del palazzo Boccaccio si è rinvenuto un esteso pavimento a mosaico a tessere nere R alla profondità di circa m. 1,35 dal piano attuale.

Dettaglio della pianta, lato sinistro (di fronte palazzo Boccaccio)

Fano, 27 luglio 1910

L'Assistente Comunale
Ciro Uguccioni

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